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Questa settimana con le chiusure iniziali di marzo dei prezzi a contratto europei del propilene in aumento di €80/ton rispetto ai livelli di contratto di febbraio, in Italia nel mercato del PP si sono riscontrate nuove richieste di aumento per il terzo mese di fila.
A causa di persistenti preoccupazioni sull’offerta di propilene derivanti da fermi impianto non programmati e dell’avvicinarsi del periodo delle manutenzioni per le unità di propilene in Europa, gli operatori di PP avevano già visto nei prezzi spot del propilene in rialzo l’indicazione di prezzi a contratto più cari per marzo e quindi di offerte iniziali di PP per marzo in aumento.
Prima della definizione dei prezzi a contratto alcuni trader in Italia avevano già riportato le loro intenzioni di annunciare aumenti di €30-70/ton sui loro prezzi di marzo. “Stiamo considerando di chiedere aumenti di €50-70/ton per marzo anche se il nuovo contratto del propilene per marzo chiuderà con aumenti inferiori,” aveva commentato un trader la scorsa settimana, giustificando le sue idee di vendita più care con l’offerta limitata in tutta la regione.
Proprio dopo la definizione del contratto del propilene, sono iniziate richieste di aumento ufficiali di €80/ton da parte dei produttori regionali. Un paio di produttori di PP dell’Europa Occidentale e Orientale hanno già trasferito tutto l’aumento del propilene sui loro prezzi iniziali di marzo per non far diminuire i loro margini.
Sulla base dei nuovi prezzi a contratto del propilene di questo mese, il costo teorico di produzione e consegna del PP sta ora trascinando i prezzi minimi di mercato del mercato spot verso una nuova soglia.
I produttori europei, nonostante la relativa limitata attività delle vendite di febbraio, sono stati in grado di far passare aumenti di €30-50/ton sulle loro transazioni proprio a causa dell’offerta scarsa regionale e dell’aumento di €35/ton sui prezzi a contratto del propilene. Con i buyer molto esitanti a comprare per fare scorte ai livelli attuali, la domanda non si mostra particolarmente attiva per ora in Italia ma i venditori sperano nelle prossime settimane di migliorare anche i loro volumi di vendita in vista dell’approssimarsi dell’alta stagione.
Per approfondimenti: www.chemorbis.com
A causa di persistenti preoccupazioni sull’offerta di propilene derivanti da fermi impianto non programmati e dell’avvicinarsi del periodo delle manutenzioni per le unità di propilene in Europa, gli operatori di PP avevano già visto nei prezzi spot del propilene in rialzo l’indicazione di prezzi a contratto più cari per marzo e quindi di offerte iniziali di PP per marzo in aumento.
Prima della definizione dei prezzi a contratto alcuni trader in Italia avevano già riportato le loro intenzioni di annunciare aumenti di €30-70/ton sui loro prezzi di marzo. “Stiamo considerando di chiedere aumenti di €50-70/ton per marzo anche se il nuovo contratto del propilene per marzo chiuderà con aumenti inferiori,” aveva commentato un trader la scorsa settimana, giustificando le sue idee di vendita più care con l’offerta limitata in tutta la regione.
Proprio dopo la definizione del contratto del propilene, sono iniziate richieste di aumento ufficiali di €80/ton da parte dei produttori regionali. Un paio di produttori di PP dell’Europa Occidentale e Orientale hanno già trasferito tutto l’aumento del propilene sui loro prezzi iniziali di marzo per non far diminuire i loro margini.
Sulla base dei nuovi prezzi a contratto del propilene di questo mese, il costo teorico di produzione e consegna del PP sta ora trascinando i prezzi minimi di mercato del mercato spot verso una nuova soglia.
I produttori europei, nonostante la relativa limitata attività delle vendite di febbraio, sono stati in grado di far passare aumenti di €30-50/ton sulle loro transazioni proprio a causa dell’offerta scarsa regionale e dell’aumento di €35/ton sui prezzi a contratto del propilene. Con i buyer molto esitanti a comprare per fare scorte ai livelli attuali, la domanda non si mostra particolarmente attiva per ora in Italia ma i venditori sperano nelle prossime settimane di migliorare anche i loro volumi di vendita in vista dell’approssimarsi dell’alta stagione.
Per approfondimenti: www.chemorbis.com
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